Antonio (politicamente)

Cresciuto in una famiglia cattolica ma con un’impostazione laico-liberale, debbo alla mia prima formazione cristiana il sentimento democratico antifascista e l’adesione ai valori della solidarietà sociale, dell’ecologia e del pacifismo, che sfociano nella mia dichiarazione di obiezione di coscienza al servizio militare e nel servizio civile presso la Caritas di Torino.

Se dal punto di vista etico le radici culturali cristiane e cattoliche hanno marcato indelebilmente la mia “weltanschauung”, verso i 16 anni manifesto il mio agnosticismo che si sviluppa in un rapporto dialettico con la Chiesa e la religione cattolica, che mi porterà ad enucleare il messaggio cristiano al di fuori della sua dimensione religiosa.

La mia formazione politica avviene durante gli anni dell’università a Torino nella sinistra liberale con il Partito Radicale, le prime liste verdi e la Rete di Orlando. I miei riferimenti storico-politici divengono sempre più quelli del socialismo liberale di Gobetti, dei fratelli Rosselli, di “Giustizia e libertà”. Pur non aderendo ad alcun partito, sostengo l’Ulivo nel 1995-2007 e aderisco al PD nel 2008 per sostenere la candidatura di Ignazio Marino a capo della segreteria. Nel 2012 sostengo la candidatura di Renzi come candidato premier. Nel 2013 ho collaborato con Gianni Pittella, allora vicepresidente del Parlamento europeo, nel suo percorso di “europeizzazione” del PD durante la sua campagna per la segreteria nazionale. Nel 2014 ho sostenuto Mercedes Bresso nella sua vittoriosa campagna elettorale per le europee.

A fine 2013 divento membro della segreteria e tesoriere del PD di Bruxelles grazie alla fiducia accordatami dal segretario Francesco Cerasani. Il PD di Bruxelles si fa promotore dell’attività di europeizzazione del Partito Democratico con molte iniziative di incontro, formazione e sostegno dei circoli italiani (come la EUDem School) e con la campagna “Europeizziamoci”.

Sono convinto che l’Europa sia la nostra “comunità di destino” (per dirla con Edgar Morin) e che il progetto federalista lanciato da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi (con l’aiuto di altre grandi quando semi-sconosciute persone come Ursula Hirschmann), sia l’unica prospettiva reale per superare definitivamente i nazionalismi dell’800-‘900 e fondere le culture democratiche europee contemporanee nella costruzione di una via europea allo sviluppo sostenibile basato sui diritti umani, civili e sociali. Questa è la “forza gentile” dell’Europa unita nella diversità che sola può garantirci una leadership mondiale nel futuro globalizzato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...